La Proposta

Ottobre 2018

Perché no?

Più di tre anni fa siamo partiti con i Gruppi della visitazione, cioè con dei piccoli gruppi di persone che si ritrovano circa ogni quindici giorni a casa di qualcuno per pregare e condividere il proprio cammino alla luce del Vangelo della domenica.

Al di là della forma o dello schema, che comunque ritengo ancora molto valido, mi convinco sempre di più che abbiamo tutti molto bisogno di ripartire da lì!

Se alla fine non ci diamo la possibilità di fermarci almeno ogni tanto per leggere insieme agli altri la nostra vita nella fede, per vedere dove e come si realizza il Vangelo o cosa ha da dire a me in questo periodo, difficilmente permettiamo al Signore di cambiarci e di essere una presenza viva per noi e per gli altri.

Lo so che la vita è piena, complicata e già molto ricca; che esistono tempi, modi e chiamate diverse a seconda delle tappe della vita; che la costanza soprattutto nella preghiera è molto difficile… ma se rinunciamo all’ascolto come possiamo essere persone che vivono la gioia della buona notizia?

Mi ha molto colpito quello che dice Papa Francesco in alcuni passaggi della sua ultima esortazione sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo “Gaudete et Exultate

  1. La comunità è chiamata a creare quello «spazio teologale in cui si può sperimentare la mistica presenza del Signore risorto».Condividere la Parola e celebrare insieme l’Eucaristia ci rende più fratelli e ci trasforma via via in comunità santa e missionaria.
  1. Nel silenzio è possibile discernere, alla luce dello Spirito, le vie di santità che il Signore ci propone. Diversamente, tutte le nostre decisioni potranno essere soltanto “decorazioni” che, invece di esaltare il Vangelo nella nostra vita, lo ricopriranno e lo soffocheranno. Per ogni discepolo è indispensabile stare con il Maestro, ascoltarlo, imparare da Lui, imparare sempre. Se non ascoltiamo, tutte le nostre parole saranno unicamente rumori che non servono a niente.
  1. […] Guarda la tua storia quando preghi e in essa troverai tanta misericordia. Nello stesso tempo questo alimenterà la tua consapevolezza del fatto che il Signore ti tiene nella sua memoria e non ti dimentica mai. Di conseguenza ha senso chiedergli di illuminare persino i piccoli dettagli della tua esistenza, che a Lui non sfuggono.
  1. La lettura orante della Parola di Dio, più dolce del miele (cfr Sal 119,103) e «spada a doppio taglio» (Eb 4,12), ci permette di rimanere in ascolto del Maestro affinché sia lampada per i nostri passi, luce sul nostro cammino (cfr Sal 119,105). […] La Parola ha in sé la forza per trasformare la vita».
  1. […] Occorre ricordare che il discernimento orante richiede di partire da una disposizione ad ascoltare: il Signore, gli altri, la realtà stessa che sempre ci interpella in nuovi modi. Solamente chi è disposto ad ascoltare ha la libertà di rinunciare al proprio punto di vista parziale e insufficiente, alle proprie abitudini, ai propri schemi. Così è realmente disponibile ad accogliere una chiamata che rompe le sue sicurezze ma che lo porta a una vita migliore, perché non basta che tutto vada bene, che tutto sia tranquillo. Può essere che Dio ci stia offrendo qualcosa di più, e nella nostra pigra distrazione non lo riconosciamo.

Se anche una sola di queste parole ti ha colpito, prova a chiederti se davvero non sia possibile dedicare un’ora ogni quindici giorni alla preghiera sulla Vangelo della domenica insieme ad un gruppetto di fratelli.

Questi poi possono diventare dei luoghi dove si respira, ci si rigenera, si matura il “pensiero di Dio”; luoghi dove invitare chi è in ricerca, chi è nella prova, chi non frequenta altri percorsi; luoghi dove (anche con “i soliti”) ci si può incontrare e crescere ad un livello più profondo.

Forse qualcuno pensa di non essere capace… invece si tratta di una cosa molto semplice e non per esperti; a volte può sembrare di aggiungere un impegno o anche di “perdere tempo”… invece succede che ne guadagniamo, perché siamo più grati, consapevoli, affidati e capaci di speranza, allora si vivono anche le altre cose con uno spirito diverso.

Chi vuole montare su può chiedere a chi si trova già o parlarne con altri per far nascere un nuovo gruppetto. Ovviamente siamo disponibili ad accompagnare questi inizi.

Grazie, don Paolo

 

 

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